Il mare sotto la linea

le onde disegnano linee sulla sabbia

Oltre l’orizzonte, sotto la linea

La mia ossessione per la lunga esposizione nasce dal desiderio di scomporre il tempo, di dilatarlo, di esplorarlo come fosse una dimensione parallela. Quando mi trovo sul mare, con il cavalletto piantato nella sabbia e i filtri ND che oscurano l’obiettivo, entro in una sorta di trance. Ascolto il ritmo delle onde che si infrangono sugli scogli o si dissolvono nella sabbia, osservo i riflessi della luce, sia estiva che invernale, e studio le infinite variazioni di colore che l’acqua produce nel suo gioco di trasparenze.

Fotografare il mare in lunga esposizione significa dipingere con la luce, catturando movimenti che l’occhio umano non potrebbe percepire. La superficie si trasforma in un velo impalpabile, le onde diventano pennellate sfuggenti, e l’intera scena assume una dimensione onirica.

Dopo aver esplorato la linea dell’orizzonte, quel confine netto che separa la terra dall’infinito, abbasso lo sguardo e volgo l’obiettivo verso il basso, verso tutto ciò che si trova sotto quella linea. È qui che inizia una nuova ricerca: non più il paesaggio nel suo insieme, ma i dettagli nascosti, quelli che sfuggono a un semplice sguardo. Non mi interessa la riproduzione fedele della realtà, ma la sua interpretazione attraverso la lente del tempo e della luce.

Le lunghe esposizioni trasformano il mare in un dipinto astratto, dissolvono i contorni netti e creano immagini che parlano più all’interiorità che all’esteriorità. L’acqua in movimento si fonde con la luce, le onde si scompongono in texture impalpabili e il confine tra fotografia e pittura diventa impercettibile.

Queste fotografie sono state scattate in luoghi e momenti diversi, ma non specificherò dove e quando: quando si scende nell'astrattismo non conta più la stagione e la geografia, ma solo il concetto che si desidera esprimere. Tutto intorno al globo terracqueo, l'acqua salata che lambisce la terra può creare un dipinto senza luogo né tempo.

Ecco, allora, una raccolta di scatti nati da questa ricerca, immagini che raccontano il mare non solo per come appare, ma per come viene vissuto nell’istante sospeso della lunga esposizione. 

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